Riunione n. 6014 gennaio 2004 - Casa di Cura San Pio X - Milano

Caso 1
Caso 2
Caso 3
Caso 4
Caso 5

Caso 4

“Neoformazione polipoide della cavità uterina”
S. Rao Casa di Cura S. Pio X - Milano
(foto effettuate dalla Dott.ssa Rao)

Storia clinica
Donna di 43 anni in buone condizioni generali esegue una ecografia transvaginale che rivela voluminosa formazione polipoide della cavità uterina con diagnosi clinica di “polipo endometriale”. Viene sottoposta a isteroscopia operativa con polipectomia resettoscopica.

Descrizione macroscopica (1° intervento)
Materiale frammentato, costituito da tessuto di consistenza aumentata, elastica, di dimensioni comprese tra 1 cm e 4 cm di diametro massimo.

Descrizione microscopica (1° intervento)
A basso ingrandimento si reperta proliferazione neoplastica densa, a margini liberi arrotondati, con cellularità simile a quella dello stroma endometriale in fase proliferativa; a maggiore ingrandimento le cellule appaiono omogenee e pleomorfe, di forma rotonda od ovale, dotate di grosso nucleo con cromatina addensata, citoplasma vescicoloso scarso o poco evidente, nucleolo. Si contano numerose mitosi (in alcune aree superiori a 20 per 10 HPF) con mitosi atipiche. La neoplasia si presenta riccamente vascolarizzata ( Foto 1 - Foto 2 - Foto 3 - Foto 4).

Indagini speciali
Vengono eseguite colorazioni immunocitochimiche con anticorpi anti-actina muscolare liscia (+), muscolare specifica (+), desmina (+/-), EMA (-), CK (-), CD45 (-), indice di proliferazione (Mib-1)( Foto 5 - Foto 6 - Foto 7 - Foto 8).

Prosieguo storia clinica
A seguito della nostra diagnosi la donna viene sottoposta ad un secondo intervento di isteroannessiectomia bilaterale.

Descrizione macroscopica (2° intervento)
Utero di 12 x 6 x 4.5 cm con cavità endometriale interamente occupata da voluminosa neoformazione polipoide a tozzo peduncolo, grigio-rossastra, di consistenza teso-elastica, di 4 x 2 x 1.5 cm. Endometrio sottile, rossastro. Nulla alle ovaie. ( Foto 9).

Descrizione microscopica (2° intervento)
Accanto ad aree con caratteri istomorfologici e immunocitochimici analoghi a quelli riscontrati nel materiale del I° intervento coesistono aree a cellularità fusata, che fanno propendere per una origine muscolare della neoplasia, con un istotipo particolare, epitelioide ( Foto 10).

Diagnosi

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
Foto 6
Foto 7
Foto 8
Foto 9
Foto 10