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Caso 3
“Linfoadenopatia pluristazionaria”
Marco Pagano – Ospedale di Savigliano
(foto effettuate dal Dott. Pagano)
Storia clinica
Soggetto di sesso femminile di 68 anni, asintomatico, che presenta linfoadenomegalia pluristazionaria (ascellare dx , laterocervicale bilaterale, sovraclaveare dx, retroperitoneale), VES aumentata, PCR aumentata, lieve anemia, spiccata ipergamma policlonale. Presenza di anticorpi anti-nucleo a titolo elevato e fluorescenza omogenea. Viene effettuata un linfoadenectomia ascellare dx a scopo diagnostico.
Descrizione macroscopica
Nodo vagamente tondeggiante, delle dimensioni di cm 3.5x2.5x1.6, di colore grigiastro, consistenza molle-elastica e aspetto finemente nodulare alla sezione.
Descrizione microscopica
Il linfonodo ha architettura parzialmente conservata: la capsula appare lievemente ispessita ed i seni marginali sono obliterati (Foto 1); la corticale è composta da follicoli iperplastici, di varia dimensione e forma tondeggiante (Foto 2), con mantello riconoscibile e centro germinativo ricco di centroblasti e di macrofagi (Foto 3). La paracorticale ha aspetto tarlato, è ricca di immunoblasti e di istiociti, comprende vasi con endotelio tumido e qualche granulocita (Foto 4). La midollare è stipata da elementi plasmacellulari in parte immaturi (Foto 5). Le reazioni immunoistochimiche documentano la compartimentalizzazione dei subset linfocitari e delle cellule accessorie, l'assenza del bcl-2 nei centri germinativi, la policlonalità delle plasmacellule e dei plasmoblasti e l'elevata proliferazione cellulare sia nei centri germinativi sia nella paracorticale (Foto 6). La ricerca di HHV8 in immunoistochimica risulta negativa.
La tipizzazione linfocitaria citoflussimetrica documenta la policlonalità dei linfociti B.
La ricerca di clonalità B e T con metodiche molecolari ha esito negativo.
Diagnosi
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