Riunione n. 7828 aprile 2007 - Ospedale di Biella

Caso 1
Caso 2
Caso 3

Caso 1

“Massa addominale”
Riccardo Arisio – Ospedale Sant'Anna - Torino
(foto effettuate dal Dott. Arisio)

Storia clinica
Donna di 34 anni con algie pelviche importanti, 6° sett. di gestazione.
Ecografia TV: cavità uterina vuota, endometrio 15 mm. Ecografia addominale: neoformazione disomogenea che occupa l'addome anteriore, estesa per cm 30x20 dello spessore di circa 4-5 cm.
Test di gravidanza: debolmente positivo.


Descrizione macroscopica
All'apertura dell'addome: massa gelatinosa adesa alle anse intestinali ed estesa alla pelvi anteriore, di aspetto straslucido, di consistenza gelatinosa (riferito: “come una medusa”).
Alla periferia si apprezzano coaguli ematici. Al taglio di uno dei coaguli si evidenzia camera ovulare contenente un embrione della lunghezza di 5 mm. La neoformazione è tenacemente adesa alla tuba di dx

Descrizione microscopica
Il tessuto è costituito da cellule di piccola taglia, con citoplasma a margini indistinti, nucleo tondo-ovale, con reticolo cromatinico sottile, senza evidenti nucleoli, spaziate da stroma edematoso e disposte in strutture ora retiformi, in sede profonda, ora più solide, a tratti nodulari, negli strati superficiali (Foto 1 - Foto 2 - Foto 3 - Foto 4 - Foto 5). L'indice mitotico è inferiore a 1/10 HPF. Sul versante peritoneale, le cellule sono nettamente più stipate e il profilo è delimitato da un monostrato di cellule colonnari, con nucleo in posizione basale (Foto 6 - Foto 7).
Sempre in sede subepiteliale, si osservano sporadiche strutture ghiandolari morfologicamente riferibili a Mullerianosi. La vascolarizzazione, in questo strato, è spiccatamente ricca, ectasica e anastomizzata (Foto 8). La camera ovulare mostra villi e strutture embrionale con fenomeni regressivi. (Foto 9 - Foto 10). Le indagini ICC mostrano positività diffusa per alfa –actina MLS (Foto 11 - Foto 12 - Foto 13) e positività, limitata allo strato subepiteliale, per CD10. (Foto 14 - Foto 15 - Foto 16 - Foto 17).
Il rivestimento superficiale è intensamente positivo per Caderina-E, dimostrando così l'origine endometriosica e non mesoteliale (Foto 18

Diagnosi

Foto 1
Foto 2
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Foto 8
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