Verbale della riunione del 19-20 giugno 1999Codera (Sondrio)

Sono presenti n 13 partecipanti provenienti dai seguenti Ospedali: Istituto Nazionale Tumori, Istituti Clinici di Perfezionamento, Policlinico, S. Pio X, Niguarda, Merate, Desio, Saronno, Asti.
Pur non presenti fisicamente hanno contribuito alla realizzazione della riunione i patologi dell' Istituto Ortopedico Gaetano Pini e di Crotone.
Sono inoltre presenti 11 tra parenti e amici.

ELENCO DEI PARTECIPANTI - PATOLOGI

Nome e cognome

Ospedale

Salita

Discesa

Roberto Giardini

Istituto Tumori

Gorana Tomasic

Istituto Tumori

Nicola Zucchini

Istituto Tumori

Ernesto Setti

Istituto Tumori

Agostino Faravelli

Desio

Cristina Zogno

Desio

Anna Maria Ferrari

S. Pio X

Ambrogio Gini

Saronno

Carlotta Marchegiani

Asti

Silvestro Carinelli

II.CC.P.

Elio Scaccabarozzi

Merate

Dario Bauer

Policlinico

Ermanno Ceretti

Niguarda

Nina Parafioriti

Gaetano Pini

Francesco Pontieri

Villa Giose - Crotone

Carlo Galli

Niguarda

Roberto Colombi

M. Melloni



Per chi non conoscesse il luogo, Codera è un ridente villaggio incastonato a 800 metri di altezza nella Val Codera a 2 ore di cammino da Novate Mezzola, cittadina in provincia di Sondrio sulla punta nord del lago di Como.
Il villaggio è raggiungibile solo a piedi (o in elicottero). Oggi i suoi abitanti stabili sono una decina (erano oltre 300 nel '700).
L'incontro ha avuto ufficialmente inizio sabato mattina 19 giugno quando gran parte del gruppo ha affrontato la dura salita verso Codera a piedi ( 2 ore circa di cammino) e un piccolo gruppo costituito da anziani, malati e pigri ha approfittato dell'elicottero



(i pigri hanno dovuto sopportare la derisione di gran parte dei ginnici componenti del primo gruppo ma sono stati premiati da un viaggio durato solo 1 minuto e trenta secondi).
Il bel tempo, soleggiato ma fresco, nonostante le incerte previsioni, ha assistito tutti senza faziosità: il primo gruppo da una eccessiva disidratazione, il secondo dal rischio di sfracellarsi contro le rocce. Indimenticabile Codera vista dall'alto.



Così tutti a mezzogiorno erano pronti a rifocillarsi all'ombra di alberi frondosi tra pizzaioli improvvisati, vino fresco e gustosi panini imbottiti.



Ma il bello doveva ancora incominciare. Dopo un caffè e un breve pisolino la Locanda del villaggio



era pronta ad accogliere il gruppo per la riunione.
Nel salone-ristorante è comparsa una attrezzatura da fare invidia alle migliori Università americane:



2 computers portatili con modem, un videoproiettore digitale ed uno tradizionale: i presenti erano sbalorditi (grazie all'elicottero).
Alle 16,30 Roberto Giardini introduce la riunione



e porta al gruppo i saluti del Sindaco di Novate Mezzola, sig. Manzoni, ringraziando per la presenza alla riunione il vicesindaco sig.a Copes ed il consigliere sig. Citrini, e della Bio-Optica che offre ad ognuno un bellissimo binocolo.
Inizia subito dopo la presentazione e discussione dei casi (casi del mese) tra i quali anche uno inviato dal dr. Pontieri di Crotone via e-mail. Il pubblico partecipa con attenzione.



Al termine il dr. Giardini introduce il nuovo tema: breve storia dell'Anatomia Patologica dell'Istituto Tumori che prosegue con quella dell'Istituto Ortopedico Gaetano Pini, narrata con il materiale procurato dalla dottoressa Parafioriti (vedi). Segue una breve relazione dell'ing. Setti dell'Istituto Tumori di Milano sul tema Telepatologia e sua applicazione alla Rete Tumori Rari.
Il tutto si svolge con un dimostrativo collegamento diretto via Internet con il sito.
Si conclude la riunione con il tradizionale TOTOPATH, gioco a quiz ideato e condotto dal dr. Faravelli che per l'occasione ha trattato temi di cultura generale per consentire la partecipazione a parenti, amici e cittadinanza locale:



in palio uno splendido vaso tornito in legno di pero. Ha vinto un "non-patologo": il padre del dr Giardini.
Giusto il tempo di fare due passi e due chiacchiere ed è ora di cena



a base di pizzoccheri e bresaola della Valtellina nonchè salumi vari accompagnati da gustosi formaggi e vini locali.
Dopo cena una bella tombolata di valle ricca di premi: tutti sperano in premi sostanziosi ma soprattutto "leggeri" pensando al ritorno del giorno dopo.
Il dr. Bauer, dopo avere sfidato il figlio a yo-yo



vince un tappeto di una ventina di chili…. Tutti sono felici di averla scampata bella.
La notte passa tranquilla nella camerata del rifugio anche se alcuni russano, altri parlano nel sonno ed altri ancora sono costretti a posizioni innaturali per potersi sistemare in letti troppo corti.
La domenica è piena di sole



e inizia con una succulenta colazione.



Prosegue poi con una camminata alla diga e al torrente (per i ginnici) e lunghi momenti di relax (per i pigri) seguiti da un pranzo succulento



a base di capretto arrosto e brasato con polenta.
Ed è così che arriva il momento della discesa che ancora una volta suddivide il gruppo nelle due iniziali categorie: le formiche ( a piedi) e le cicale (in elicottero). Ma prima una classica foto_di gruppo.



Si conclude in questo modo un altro splendido incontro atipico ma professionale dei Patologi dell'Area Milanese (questa volta senza pizza).
Un saluto e un grazie a Codera.
Arrivederci al 2001 !